giovedì 18 dicembre 2008

DIARIO DI UN SERIAL KILLER è in edicola!!!



Fiction n. 4
DIARIO DI UN SERIAL KILLER
un romanzo di Sacha Naspini
In tutte le edicole d'Italia fino al 15 febbraio.

"Uccidere è una missione nobile e necessaria: serve a disinfestare l'umanità dai parassiti che praticano l'inganno, negano la verità, frenano il progresso. Il 'messaggero' è al lavoro, e niente può fermarlo..."

"Un thriller raffinato in cui si analizza con il rigore di una ricerca scientifica l'impulso a uccidere. Mai un serial killer è stato più affascinante e ricco di umanità del protagonista di questo diario dell'orrore. Non è solo un romanzo d'evasione, è un trattato su un fenomeno che ci riguarda tutti: c'è qualcuno che ci vuole morti, ed è il più insospettabile tra quelli che abbiamo vicino."

"E' l'esordio clamoroso di un autore dall'inventiva strepitosa e dallo stile straordinariamente incisivo. Una storia che fa riflettere: dopo averla letta, l'omicidio appare sotto una luce del tutto nuova. E ancora più terrificante."

Autore: Sacha Naspini
SERED Edizioni - Euro 5,90
Sacha Naspini è nato a Grosseto nel 1976. Ha pubblicato il romanzo “L’ingrato” (Effequ, 2006), il tascabile “Il risultato” (Magnetica edizioni, 2006). Nell’ottobre 2007 esce il romanzo “I sassi” (Ed. Il foglio), che continua a riscuotere un ottimo successo di pubblico e critica.
Sacha Naspini partecipa al collettivo di scrittori UBV, Underground Book Village.
È programmata per dicembre 2008 l’uscita di un suo nuovo romanzo per le Edizioni Il foglio, mentre è prevista per marzo 2009 l’uscita del romanzo “Never Alone”, per Voras edizioni.
Un romanzo breve è in preparazione per la collana Short-Cut di Historica, nel 2009.
In veste di copertinista, grafico e impaginatore è curatore della nuova collana Promo delle Edizioni Il foglio. Collabora con varie case editrici e riviste letterarie, sia come grafico e amministratore web, che come scrittore.

Sacha Naspini è rintracciabile a questi indirizzi:
Il suo profilo facebook è stato attivato in concomitanza di questa pubblicazione.

martedì 9 dicembre 2008

AVANA KILLING - su IL FOGLIO di oggi 9.12.2008

La recensione ad AVANA KILLING apparsa oggi su IL FOGLIO di Giuliano Ferrara:

lunedì 1 dicembre 2008

AVANA KILLING su IL TICINO - 29 novembre





AVANA KILLING su Il Ticino di sabato 29 novembre, pagina 14, per la rubrica "Nella botte piccola...".

venerdì 17 ottobre 2008

AVANA KILLING intervista a Gordiano Lupi

Fonte: http://inprimapersona.blogspot.com/2008/10/gordiano-lupi-italia-da-leggere.html

Gordiano Lupi è un personaggio poliedrico: editore della casa editrice Il Foglio Letterario, autore di narrativa fantastica, soprattutto horror, di saggi di criminalistica e sul cinema degli anni Settanta. Tra gli altri, le sue opere sono uscite per Stampa Alternativa, Mursia, Olimpia.Ma Lupi è soprattutto un narratore di Cuba, profondo conoscitore di una realtà quotidiana che spesso sfugge alle cronache di regime, nonché traduttore ufficiale della blogger cubana Yoani Sánchez, che presto pubblicherà in Italia con Rizzoli. A chi vuole approfondire l’amore di Lupi per questa isola così particolare consiglio la discussione sul blog Letteratitudine di Massimo Maugeri.Ed è proprio da Cuba che comincia la chiacchierata con Gordiano.Molte tue attività sono legate a Cuba e ai suoi artisti. Che rapporto hai con quest’isola dalle mille sfaccettature?Cuba resta per me un luogo dell’anima, un posto dove tornare per ricordare il passato e programmare il futuro, una pausa alla convulsa e frenetica vita italiana, un momento di sosta per tirare il fiato, magari sorseggiando con calma un mojito ghiacciato come faceva Hemingway. Ho scritto molto su Cuba e ho ambientato tante mie storie tra questa gente che adesso posso dire di capire, pure se sono italiano. Non ho mai visitato l’Isola passando dalle segrete stanze del Comandante en jefe, uno dei pochi luoghi dove va tutto bene e non manca niente, neppure il superfluo. Di Cuba non ho mai nascosto i problemi irrisolti che appena metto piede sull’isola diventano parte di me e che non posso fare a meno di vedere. Non sono un politico che rende visita all’apparato del regime e per fortuna nessuno mi dice cosa devo riferire una volta tornato in Italia. Non è un vantaggio da poco.Recentemente hai pubblicato “Avana killing”, un thriller che sfocia nel noir con qualche spruzzata horror, ambientato a Cuba. Tanti elementi tutti insieme.Il romanzo nasce come un horror intitolato Scambio di teste che vede alla base del mistero un rituale magico cubano legato alla santeria (una sorta di vudù). Nella nuova versione le suggestioni magiche restano, una spruzzata di soprannaturale insaporisce la pietanza, ma il cuore della vicenda è un giallo classico. Un serial killer imprendibile uccide donne sul lungomare dell’Avana, un ispettore gli dà la caccia, i sospettati sono molti e ognuno avrebbe un valido motivo per essere il colpevole… il finale a sorpresa è assicurato.Il libro è uscito non per il mercato librario, bensì in edicola. Come mai questa scelta e che sbocco pensi possa avere la letteratura in questo ambito?Non è una mia scelta, ma dell’editore che ha ottima distribuzione in edicola. Sered Edizioni nasce da una costola della Sprea, un colosso editoriale che ha deciso di aprire una linea di narrativa per esperimentare il mercato. A mio parere l’edicola rappresenta la sede naturale della narrativa di genere. Harmony, il Giallo Mondadori, Urania, Segretissimo e molte altre pubblicazioni lo dimostrano. Progetti futuri? A novembre dovrebbe uscire per Eumeswill un altro thriller cubano dal titolo provvisorio Sangue all’Avana. Ed è quasi pronto Mi Cuba, un libro fotografico con apparato storico-sociale, che Mediane pubblicherà in italiano e in inglese. Il mio sogno nel cassetto è quello di tutti gli autori non affermati che lottano per ottenere maggiore visibilità, e non fa niente se resterà solo un sogno: ho la libertà e la possibilità di esprimermi, e non è cosa da poco.

mercoledì 15 ottobre 2008

ULTIMI 15 GIORNI





Restano solo 15 giorni per poter acquistare AVANA KILLING in edicola. Se non l'hai trovato e la tua zona è poco servita dai diustributori, richiedilo all'edicolante.
Se non serve, componi il NUMERO VERDE 800985286. Lo riceverai a casa senza spese postali.
E' un servizio contro gli edicolanti sfaticati offerto da
www.serededizioni.it.

AVANA KILLING su IL MONVISO DI PINEROLO


Fabrizio Legger su IL MONVISO di PINEROLO (TO) del 4/10/08
Clicca sull'immagine per leggere l'articolo.

AVANA KILLING intervista a Gordiano Lupi

A cura di Renzo Montagnoli
1) Dopo tanti libri su Cuba, di vario genere, ti cimenti ora con un thriller. Ci puoi anticipare di che si tratta? E’ ancora un libro su Cuba. Non è cambiato molto… Questa volta racconto Cuba con lo strumento della fiction, ma il lettore accorto si renderà conto che mi interessa ancora raccontare Cuba, la sua gente, i problemi del quotidiano e i modi per inventare il futuro … Avana Killing nella stesura originale si chiamava Scambio di teste ed era un romanzo horror. La cucina editoriale della Sered l’ha trasformato in un thriller (forse è meglio dire un giallo) con finale a sorpresa. Magia dell’editing…2) Mi sembra di capire dalla scheda che ci sia un feroce killer e un dimesso poliziotto che dovrebbe dargli la caccia, ma che è demotivato. I due personaggi possono essere considerati una metafora della situazione cubana, dove il criminale potrebbe rappresentare la gerarchia al potere e l’investigatore invece il rassegnato popolo dell’isola caraibica? Assolutamente no, anche se l’immagine è interessante. Mi sa che ci hai pensato più te a interpretarla di quanto ho impiegato io a scriverla. I personaggi mi vengono di getto e spesso li prendo dalla realtà, da persone che ho conosciuto, certo li stravolgo, li modifico… L’ispettore Abril è un orientale che proviene da Guantanamo, dove al massimo arrestava ladri di polli. All’Avana si trova a lottare contro uno spietato serial killer. Inoltre ci sono complicazioni magiche, a un certo punto della storia fa la sua comparsa la santeria e riveste un ruolo importante. Non dico altro perché le sorprese sono molte. Nel libro ci sono molti riferimenti all’attualità politica e ai problemi del quotidiano, ma sono tutti espliciti e mai sotto metafora. 3) Un assassino spietato, riti esoterici, un poliziotto non all’altezza, l’isola con le sue bellezze e le sue miserie, insomma direi che ci sono tutti gli elementi di una storia avvincente. Hai intenzione di farne un seguito scrivendone altri, magari questa volta impostati dall’origine come gialli? La storia è avvincente, pure se non starebbe a me a dirlo. A mio parere l’originalità del romanzo sta nell’ambientazione. Quanti italiani hanno scritto un giallo - horror ambientato a Cuba? Soprattutto - scusa l’immodestia - quanti ce lo saprebbero ambientare? Mi sento per metà cubano e ho sempre detto che riesco a scrivere storie solo ambientate a Cuba o a Piombino. Ne ho scritti tanti di romanzi ambientati a Cuba. Ne uscirà un altro prima della fine del 2008, questa volta in libreria, con un piccolo (ma serio) editore: Eumeswill - Settevoci. 4) Vero, nel senso che per te Cuba non è solo una splendida isola dove andare a villeggiare. Piuttosto, ritornando a questo thriller, può essere considerato solo un parto di pura fantasia, oppure esiste nella realtà cubana una figura tipica del mondo occidentale come il serial killer? Cuba adesso per me è tutto meno che una terra dove andare a viaggiare, perché il governo non mi concederebbe mai il visto per entrare. Potenza della democrazia. Sono considerato un amico degli imperialisti. Tu pensa come è strano il mondo. Ho votato sempre a sinistra in vita mia. A questo punto credo - come Yoani Sanchjez - che destra e sinistra siano categorie superate. Esiste la gente, esiste il popolo, esistono i cittadini con i loro bisogni. Solo questo conta. Per venire alla tua domanda (sui serial killer ho fatto uno studio tecnicio un po’ di tempo fa) ti dico che il fenomeno degli omicidi seriali è tipico delle civiltà industrializzate e Cuba - per ora - non lo conosce. Tutta fantasia, dunque. Bada bene, non è vero però che a Cuba non esista la delinquenza e non ci siano fatti di sangue. Vero è che i giornali di regime non ne parlano. La cronaca nera è vietata. Da noi - in compenso - se ne abusa, ci si fanno trasmissioni e palinsesti. Est modus in rebus, direbbero i latini. 5) Senza che tu ci sveli il finale, ma a beneficio degli appassionati del genere, puoi almeno anticipare se le vittime sono maschi o femmine, e se le modalità degli omicidi variano di delitto in delitto? Per sapere chi è il killer consiglio di leggere il libro. Non mi pare bello dire l’assassino ai quattro venti. Mi ricorda un amico d’infanzia che aveva scritto fuori dal cinema quando uscì Profondo Rosso: “L’Assassino è Clara Calamai”. Le vittime sono tutte donne, è un serial killer di prostitute e turiste, ma d’altra parte la donna è la vittima preferita dei serial killer. Le modalità sono simili…
Grazie, Gordiano, e auguri di successo per questo tuo thriller.

AVANA KILLING recensione segnalata





RENZO MONTAGNOLI SU RIVISTE TELEMATICHE:
http://www.kultvirtualpress.com:80/articoli.asp?data=598

http://www.kultvirtualpress.com:80/articoli.asp?data=597

http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/gialli,-thriller,-horror/avana-killing/

AVANA KILLING recensione a cura di Renzo Montagnoli

Fra le opere, pur eccellenti, di un autore c’è sempre quella che emerge per particolari qualità e questo è il caso di Avana Killing, l’ultimo romanzo di Gordiano Lupi.
Sono sempre stato convinto che i suoi lavori non siano di genere, ma che abbiano caratteristiche tali che vanno oltre una normale classificazione.
E in effetti, anche in Avana Killing, troviamo il giallo, con qualche accenno di horror, ma soprattutto si può rilevare come l’impronta del thriller costituisca solo un’ossatura, un fil rouge, intorno al quale l’autore costruisce storie di assai più ampia portata.
Ho iniziato a leggere in sordina, attento a seguire più che la vicenda, di per sé avvincente, tutti i contorni e gli aspetti che nobilitano questa scrittura e che, giunti al termine, appagano assai di più della naturale curiosità di sapere il nome del Serial killer.
Lupi è riuscito a dare una visione della realtà cubana senza enfasi e con pochi appropriati particolari, quasi delle icone che portano il lettore a vedere, magari a suo modo, un mondo che prima gli era anche sconosciuto; in ogni caso, l’impressione che si ricava di una nazione in cui la speranza di cambiamento è da tempo sopita penso sia inequivocabile per tutti.
Si è soffermato, brevemente, e senza indulgere all’estetismo, su aspetti apparentemente di scarso significato, ma che nel loro insieme si ricollegano in nodo da formare un quadro esauriente. Tanto per fare un esempio, il riferimento al mezzo di locomozione pubblico, la Guagua, una sorta di invenzione autarchica, affollata di lavoratori, satura di odori corporali, terreno ideale per gli amanti delle toccate a parti del corpo femminile, è realizzato in modo sobrio e non tanto per stupire, ma per far capire.
In questo libro, più che il risentimento di Lupi per un regime dispotico che affama anche il popolo, c’è tutto l’affetto per i cubani, costretti, loro malgrado, a vivere senza libertà e di espedienti, non ultimo la vendita del proprio corpo, vista come l’ultima tappa di un degrado morale di cui gli opulenti turisti stranieri sembrano non accorgersene, anzi ambiscono approfittare.
L’atmosfera, quindi, viene sapientemente ricreata, così che si ha l’impressione di essere già stati a Cuba, di aver visto la vita di quel paese con occhi attenti e con le conseguenti riflessioni.
In questo contesto girano diversi personaggi, ritratti pregevoli di un’umanità mai forzatamente inserita nella trama, ma in perfetta sintonia con la stessa.
E se la figura di Isabel non potrà che esservi simpatica con la partecipazione alle disavventure di una donna seria e onesta, l’ispettore di polizia Gerardo Abril, inesperto alle prese con una serie di omicidi di difficilissima soluzione, sarà un’autentica scoperta.
In questo microcosmo di vite quasi alla deriva non ci sono mai il tutto buono e il tutto cattivo, proprio come nella realtà, e nemmeno il serial killer muove il lettore all’odio o al desiderio di vendetta, perché Lupi lo ha misurato con la pietà, una virtù della massima importanza e purtroppo in estinzione.
Altro aspetto del romanzo è che Lupi propone, non impone, e così anche per la parte horror, con i riti della santeria, la religione pagana dei locali, si è liberi di credervi, oppure no. Al riguardo l’autore sembra dire “ lascia forse il tempo che trova, ma c’è, è una pratica diffusa, e forse esprime il tentativo di un popolo sofferente di trovare sollievo sulla terra, senza rinunciare al credo cristiano che lo promette da morti”.
Il romanzo si apprezza anche per il particolare equilibrio sotto tutti gli aspetti, sia della trama che dello stile, e proprio per questo mi sento di ribadire che Avana Killing non solo è il miglior romanzo di Gordiano Lupi, ma è addirittura un’opera di elevatissimo livello. Renzo Montagnoli